La mente nuova del lavoratore

Lo smart working è una modalità di lavoro mediata da tecnologie digitali, molto flessibile in termini di scelta di orari, luoghi e strumenti, e caratterizzata da una produttività centrata sugli obiettivi.
A marzo 2020, era adottato in Italia già da 500 mila lavoratori, ma per via dell’emergenza Covid-19 diversi milioni di lavoratori sono dovuti passare a questa modalità da un giorno all’altro. Questa forma agile di lavoro può portare benefici in termini di produttività e anche di benessere, ma non è la mera trasposizione domestica di modalità lavorative in ufficio. Per adottare lo smartworking occorre essere preparati, così da evitare rischi e errori.
Per ridurre gli ostacoli, soprattutto per la mente del lavoratore, occorre che siano messe in atto determinate strategie da parte dell’organizzazione e degli individui stessi.
Si discute pertanto di questo cambio di prospettiva nel mondo del lavoro, pre e post emergenza, alla luce delle più recenti ricerche in psicologia del lavoro e nelle neuroscienze, illustrando rischi e opportunità, e proponendo strategie e cambiamenti nello stile di vita e di lavoro da adottare per superare ostacoli e ottenere vantaggi.

 

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Relatore

Nicola De Pisapia

Professor in Psicobiologia e Psicologia Fisiologica

Marco Guerini

Ricercatore in linguistica computazionale

  • Data: 16 Ottobre 2020
  • Ora: 09:00 - 10:00 (Europe/Rome)
  • Luogo: Teatro Zandonai (Sala 1ˆ piano) + Live Streaming
Registrazione non disponibile
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